Sgombro

Nome scientifico: Scomber Scombrus

Sgombro

Sgombro

In Sicilia: stummu, sbirru, strummu, scurmu

Lo sgombro ha il corpo slanciato e fusiforme riconoscibile per il colore azzurro, con striature blu deciso del suo dorso, mentre il ventre e i fianchi sono argentati. Il capo è appuntito, la bocca grande munita di piccoli denti, mentre gli occhi sono circondati da uno strato adiposo e trasparente. Può superare i 25 cm di lunghezza.
Può confondersi con il lanzardo dal quale differisce per la mancanza di macchie scure sui fianchi.

Come e dove vive
Lo sgombro è un pesce molto comune nel Mediterraneo. È un pesce gregario, ma spesso caccia individualmente.
Si nutre in primavera di pesci e cefalopodi. Durante il periodo riproduttivo, da maggio a luglio, digiuna, poi successivamente inizia a nutrirsi di piccoli pesci, specialmente sardine e spratti.

La pesca
Secondo l’Ismea lo sgombro è tra le dieci specie più apprezzate dai consumatori italiani; meno caro dell’acciuga e poco più costoso della sardina, è oggetto di pesca intensiva.
Lo sgombro si cattura specialmente di notte, con reti a circuizione e lampare oppure di giorno con reti da traino pelagiche. La pesca è più proficua durante i mesi primaverili, quando nuotano in gruppi numerosi in superficie, soprattutto sulle coste siciliane e calabresi.
La taglia minima consentita è di 18 cm.

Al mercato e in cucina
Al mercato si posiziona, per il costo, tra l’acciuga e la sardina. Viene venduto fresco, congelato o conservato in olio o salamoia. Come l’acciuga e la sardina è molto richiesto dall’industria conserviera. Al tatto lo sgombro deve presentarsi sodo, con l’occhio convesso e l’aspetto lucente.
È apprezzato per la morbidezza delle sue carni bianche, dal sapore deciso.
Trattandosi di un pesce grasso è particolarmente indicato per la cottura alla griglia e in umido come per una semplice bollitura.
Unica raccomandazione: consumarlo freschissimo!

Come si cucina
Lo sgombro è presente in tante ricette della tradizione siciliana. Scopri come si preparano gli “Sgombri ‘a stimpirata’ con perle di melone cantalupo”, i “Ravioli di sgombro” e gli “Sgombri dell’antica masseria”.

Lo sapevi che…
lo sgombro non ha squame e può vivere fino a 17 anni!

Valori nutrizionali
Considerato un pesce grasso, in realtà ha una grande varietà di contenuto lipidico, che dipende dalla taglia e dal periodo di pesca. Prezioso per il suo alto contenuto di vitamine e sali minerali, è ricco di omega 3 (dal 28% al 32% degli acidi grassi).
Non ci sono controindicazioni al suo consumo in scatola, salvo considerare la presenza dell’olio che aumenta il contenuto calorico.
Valori medi per 100 g di parte edibile:

• Acqua 72,5 g
• Proteine 20,60 g
• Grassi 5,9 g
• Colesterolo 65 mg
• Minerali totali 1,2 g
• Vitamina A 45 µg
• Fosforo 264 mg
• Potassio 360 mg
• Ferro 1,2 mg

100 g sgombro = 135 kcal

I commenti sono chiusi.